L'Assessorato alla Cultura della Città di Santena ha organizzato, insieme con la compagnia teatrale Cochlea di Chieri, uno spettacolo teatrale per approfondire un importante battaglia svoltasi sul territorio del Chierese, la battaglia del Gamenario. Tale battaglia, poco conosciuta. è risultata in realtà cruciale per la storia del nostro territorio ed ha aperto la strada al dominio del Piemonte da parte della dinastia dei Savoia. Inviato nella primavera 1345 in Piemonte Reforza d'Angoult, viceré angioino per l'Italia Settentrionale, la corte di Napoli sperava di placare la guerra che insanguinava il territorio piemontese tra ghibellini e guelfi. In effetti, Reforza riesce a conquistare Alba e giunge a porre l'assedio al castello di Gamenario, vicino a Santena. In questo edificio si erano rinchiusi i ribelli chieresi, cercando salvezza.
Giovanni II del Monferrato, che era stato posto al capo di una lega anti angioina, sopraggiunse il 22 aprile alle spalle dei francesi, dando così inizio alla battaglia.
Lo scontro fu breve ed incerto. Alla fine la vittoria arrise ai ghibellini, che recuperarono la fortezza e assestarono un duro colpo al potere di Roberto e Giovanna d'Angiò in Piemonte. Il vuoto di potere permise dunque ai Savoia di rivolgersi verso la pianura piemontese: l'anno successivo Chieri ed i territori ad essa soggetti, decisoro di sottomettersi alla signoria di Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde.
Giovanni II del Monferrato, che era stato posto al capo di una lega anti angioina, sopraggiunse il 22 aprile alle spalle dei francesi, dando così inizio alla battaglia.
Lo scontro fu breve ed incerto. Alla fine la vittoria arrise ai ghibellini, che recuperarono la fortezza e assestarono un duro colpo al potere di Roberto e Giovanna d'Angiò in Piemonte. Il vuoto di potere permise dunque ai Savoia di rivolgersi verso la pianura piemontese: l'anno successivo Chieri ed i territori ad essa soggetti, decisoro di sottomettersi alla signoria di Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde.
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